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BASTA TRUFFE OLIO
OCCHIO AL PREZZO, SVELA IL MADE IN ITALY

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Certificazione
Azienda attiva con il sistema aggiornato di autocontrollo H.A.C.C.P.
Azienda certificata dalla Regione Puglia al "Confezionamento dell'Olio Extravergine di Oliva prodotto in Italia"
con codice: Ba 136 - Reg. Ce 1019/2002
Azienda convenzionata con l'Universita' degli Studi di Bari come sede di svolgimento di stage formativo "Master Universitario di I Livello"

Il Frantoio Pappalardo aderisce a:





FAQ

Da dove provengono le olive da cui si ricava il vostro olio?
Le olive provengono dalla Terra di Bari

Come si fa per ordinare i vostri prodotti?
I nostri prodotti si ordinano tramite telefono, fax, e-mail, posta.

È differente la qualità dell'olio nelle varie confezioni?
No, la qualità del nostro olio extravergine è uguale in ogni tipo di confezione.

Cosa si intende per olio extravergine di oliva?
Per olio extravergine di oliva si intende che l'olio è ottenuto direttamente dalle olive e unicamente medianti procedimenti meccanici e che presenta un'acidità non superiore allo 0.8%.

Nel vostro frantoio producete altri tipi di olii?
Produciamo esclusivamente olio extravergine di oliva di produzione pugliese, inoltre olii aromatizzati che sono condimenti in olio extravergine di oliva.

Quale è il modo migliore per gustare l'olio extravergine di oliva?
Il miglior modo per gustare l'olio extravergine di oliva è condendo a crudo le pietanze perché in questo modo si valorizzano le preparazioni e si apprezza meglio anche l'olio.

Quale è la differenza tra olio extravergine di oliva e olii di semi vegetali?
L'olio extravergine di oliva si ricava dalla trasformazione delle olive solo con mezzi meccanici, mentre gli olii di semi vegetali vengono estratti con procedimenti chimici, solventi e/o alte temperature, tecniche che danneggiano le peculiarità dei questi olii.

Quanto si può conservare l'olio extravergine di oliva?
L'olio extravergine di oliva si può conservare per 18 mesi.

Qual è l'apporto calorico dell'olio extravergine di oliva?
L'olio extravergine di oliva apporta 90 chilo calorie ogni 10 grammi.

Cosa è il punto di fumo?
Il punto di fumo è l'indice di stabilità termica di un grasso sottoposto alle alte temperature, ovvero la temperatura di cottura oltre la quale l'olio sprigiona tossine; per l'olio extravergine di oliva il punto di fumo è molto elevato: 200 gradi.

Cosa è l'acidità?
L'acidità di un olio extravergine di oliva è la quantità di acido oleico che contiene.

Come avviene la frangitura delle olive?
La frangitura delle olive avviene con il frantoio a pietre di granito del Monte Rosa: con questo metodo si ha un impatto dolce sulle olive, si minimizzano i traumi, si mitiga la percezione dell'amaro e del piccante nell'olio extravergine di oliva.

Come si conserva l'olio?
L'olio soffre sia il caldo che il freddo e ha la proprietà di assorbire facilmente gli odori, quindi si consiglia di conservarlo al riparo dalla luce in un luogo fresco, asciutto e senza fonti di odori.

L'olio viene filtrato?
No, noi siamo per la decantazione assolutamente naturale, siamo contrari a filtrare l'olio perchè riteniamo che non deve perdere la sua verginità.

Cosa si intende per impianto continuo e per impianto tradizionale?
L'impianto continuo è il sistema di trasformazione delle olive più usato nel mondo. È costruito in acciaio inox nelle parti a contatto con le olive e funziona con tecnologie avanzate che sfruttano le leggi della meccanica e della fisica: la separazione tra la parte solida (sansa) e le parti liquide (acque di vegetazione e olio) avviene per centrifugazione. L'impianto tradizionale invece spreme le olive con presse idrauliche e la separazione dei composti avviene per pressione servendosi dei diaframmi su cui viene posta la pasta di olive.

Cosa sono i polifenoli?

I polifenoli sono sostanze aromatiche presenti nell'olio e hanno proprietà antiossidanti; sono un gruppo di alcune decine di molecole che hanno una elevata capacità di bloccare i radicali liberi (attività antiossidante
), oltre ad influenzare le caratteristiche organolettiche dell'olio quali le sensazioni di amaro e piccante che, proprio per tale motivo, sono da ritenersi dei pregi.

Cosa indicano gli aggettivi fruttato, amaro, piccante, mandorlato?
Questi aggettivi descrivono le caratteristiche organolettiche dell'olio extravergine di oliva.

Cosa sono gli acidi grassi?
Gli acidi grassi sono acidi organici presenti naturalmente negli olii vegetali. Si distinguono in acidi grassi saturi ed insaturi. La differenza tra questi due è che gli insaturi hanno molecole di idrogeno in meno rispetto agli acidi grassi saturi. Gli acidi grassi insaturi possono essere monoinsaturi e polinsaturi. Gli acidi grassi monoinsaturi rappresentano la parte più abbondante degli acidi grassi insaturi presenti nell'olio extravergine di oliva. Questi acidi grassi sono assunti con l'alimentazione.

Cosa è l'olio di oliva?
L'olio di oliva, a differenza dell'olio extravergine di oliva, non è un prodotto agricolo ottenuto con procedimenti meccanici e fisici, bensì un prodotto industriale che si ottiene trattando chimicamente olii di scarto, anche gravemente difettosi.

Come si conserva l'olio?
L'olio va tenuto in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore, possibilmente in assenza di luce. E' preferibile che le lattine da 5 litri, una volta aperte, vengano travasate in bottiglie di vetro scuro, per evitare l'ossidamento dell'olio che vedrebbe così diminuite le proprie caratteristiche organolettiche.

 

Come si assaggia l'olio?   

L'assaggio dell'olio viene effettuato in un bicchiere di vetro scuro, a forma di coppa. La fase visiva non è importante nell'assaggio dell'olio in quanto il colore e limpidezza non sono correlati alla qualità, non devono pertanto avere nessuna influenza psicologica sull'assaggiatore. L'assaggio dell'olio prevede un primo esame olfattivo, durante il quale si cerca di percepire tutti gli odori positivi o negativi, pregi o difetti; segue l'esame gustativo, mettendo in bocca una quantità di olio pari ad un piccolo cucchiaio; si fa roteare l'olio in bocca, in modo che venga a contatto con le papille gustative; quindi si vaporizza in bocca aspirando aria tra i denti (strippaggio) al fine di percepire per via retronasale i composti aromatici e la sensazione tattile del piccante in gola. L'olio viene infine ingerito e si valutano attentamente tutte le sensazioni che persistono dopo l'assaggio (retrogusto).        

                     

Quali sono i migliori sistemi di estrazione dell'olio (tradizionale o continuo)?

E' possibile ottenere ottimi oli con entrambi i sistemi, anche se nel sistema tradizionale sono più numerosi i punti critici da tenere sotto controllo per evitare scadimenti di qualità. I moderni sistemi continui consentono di coniugare buone rese di estrazione, elevata igienicità e ottimi livelli qualitativi dell'olio ottenuto.

 

Sono da preferire le confezioni di olio che riportano in etichetta le indicazioni ''Estratto a freddo'' o ''Prima spremitura a freddo''?

Queste diciture indicano che gli olii sono stati ottenuti a temperature inferiori a 27° lungo tutto il processo di estrazione. Esse rappresentano pertanto un ulteriore elemento che garantisce la qualità dell'olio nella delicata fase della lavorazione delle olive in frantoio. Tuttavia la mancanza di tali indicazioni in etichetta non pregiudica automaticamente la qualità in quanto, come ampiamente dimostrato da istituti di ricerca, temperature di estrazione superiori di qualche grado rispetto ai 27°, indicate dalla legislazione europea vigente, non hanno effetti tali da provocare uno scadimento della qualità. Quindi il consumatore nella scelta di un olio dovrebbe prestare maggiore attenzione ad altri parametri, quali la eventuale presenza di certificati di analisi chimica e sensoriale (Panel Test).

Portale delle aziende di prodotti tipici pugliesi
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